Citazione

La maglia sentimentale secondo Alice Hammer

“Sentimental Tricot” in origine era una rubrica sul suo blog, poi è diventato un libro, uscito ufficialmente questa settimana per Glénat Créatif. Alice Hammer è una knitter e knit designer parigina e quando ho saputo che ha iniziato a lavorare a maglia “solo” 7 anni fa, sono rimasta molto stupita perché quello che esce dai suoi ferri è pura meraviglia.

L’universo di Alice è poetico, delicato, sentimentale appunto.

Sulla scena “tricot” francese tutti la conosco per il suo blog ma soprattutto per la sua boutique online dove è possibile comprare i pattern delle sue creazioni.

Quello che caratterizza il suo stile è il recupero delle tradizioni dell’arte della lana nord europea con una nota marcatamente contemporanea e un’accurata scelta di filati pregiati che impreziosiscono forme e motivi originariamente dedicati ad abiti da lavoro. Io, figlia della Lombardia degli anni Ottanta cresciuta con il valore del lavoro, non posso che amare questo accostamento.

Nel libro di Alice inoltre si parla molto di Irlanda, di isole Aran e di pescatori, e chi mi conosce da vicino non farà fatica a capire che c’è tutto quello che serve per farmi letteralmente sciogliere il cuore. Non sono una grande conoscitrice di libri di tricot (possiedo solo i grandi classici come Elizabeth Zimmermann): tutto quello che ho imparato l’ho imparato dalle donne della mia famiglia o da internet, ed è decisamente la prima volta in cui mi imbatto in un libro sulla maglia in cui non ci si limiti a dare indicazioni operative, ma si citino anche le circostanze storiche e sociali in cui si colloca l’ispirazione che ha dato vita al modello.

Per quanto riguarda la parte più squisitamente “tecnica” di questo libro, devo dire che raramente ho potuto leggere dei pattern spiegati in maniera così chiara e dettagliata.
Il volume racchiude 15 modelli seamless che spaziano tra maglioni, golf, uno scialle e alcuni cappelli. Ogni modello ha un nome molto evocativo. Tutti i modelli sono spiegati taglia per taglia, le griglie dei motivi sono declinate per ogni taglia, evitando così di dover ricorrere a fastidiosi calcoli supplementari, come spesso accade.

Come raccontavo sopra, Alice ha presentato ufficialmente il suo libro questa settimana con due date: il mercoledì 13 presso Anna Ka Bazaar e il sabato 16 da Les Tricoteurs Volants, merceria tenuta dal connazionale Enrico che per inciso è uno dei miei indirizzi di riferimento a Parigi. Non potevo mancare a quetsa seconda data e quindi, nonostante mi sia svegliata febbricitante, nonostante in queste occasioni io diventi di una timidezza imbarazzante, mi sono armata di aspirina e calzamaglia felpata e ho sfidato l’inverno parigino per andare ad accaparrarmi la mia copia firmata. Ovviamente, come sempre quando mi sento intimidita dagli eventi, ho iniziato a parlare a mitraglietta e dire cose sconclusionate assai. Ma l’importante è che ho potuto incontrare di persona Alice. Credo che la maggior parte delle sue fan siano andate alla presentazione di mercoledì sera, e così ho potuto approfittare della calma necessaria per scambiare qualche parola di persona con lei, che si è dimostrata molto simpatica e tollerante di fronte alla valanga di parole sconclusionate che ho prodotto. E così si è parlato di danza, di yoga, di infanzia e ovviamente di maglia. E io sono stata contenta di aver combattuto la mia voglia di infilare la testa sotto ai cuscini ed aver trascinato il mio didietro da Enrico.

Il libro al momento non è disponibile sullo store Amazon italiano, ma è possibile ordinarlo e verrete notificati quando sarà disponibile

 

 

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