Citazione

La settimana della knitter, volume 1

Per anni ho dedicato al lavoro a maglia il tempo che avevo, che per esempio quando ero studentessa era poco o niente (lavoravo e studiavo, accessoriamente avevo un ragazzo e tanti amici!), poi quando ho cambiato lavoro l’ultima volta di più.
Da quando ho iniziato a seguire assiduamente la gomitolosfera e ad ispirarmene, il mio ritmo di diritto e rovescio ha subito un’impennata colossale.

Primo, perché in questo momento della mia vita sono sicuramente più serena e posata di una volta, ho quindi deciso di rallentare in generale il vorticoso turbine di attività che mi vedevano impegnata praticamente ogni sera della settimana e ogni minuto del weekend. Secondo perché ho anche una maggiore disponibilità finanziaria e ho depennato dalla lista alcune voci di spesa che precedentemente la facevano da padrone, e quindi posso permettermi di dedicare maggiori risorse economiche a questa passione. E terzo perché effettivamente in rete si trovano così tanti spunti di riflessione che è impossibile e dico im-pos-si-bi-le non avere sempre in mente un nuovo tipo di filato da provare, una nuova tecnica o un nuovo modello da mettere in lista.

E allora come si svolge una mia settimana tipo da sferruzzatrice?

Beh, posto che non c’è una settimana tipo, posso raccontarvi qual è stata la mia ultima settimana dal punto di vista knitteroso.

Lunedì
In fervente attesa del mio ordine di lana da Luce Laine Tricot, ci ho dato sotto con il maglioncino a maniche corte che sto realizzando su modello di Phildar. Il meteo è stato decisamente inclemente e la mia unica collega che si cimenta in piccoli lavori ai ferri e viene al parco in pausa pranzo con me era in ferie, così per tutta la settimana ho potuto dedicare solo le serate alla maglia.
Il risultato di lunedì sera è stato questo:

Perdonate la scarsa qualità delle foto del mio nonsmartphone -_-'
Perdonate la scarsa qualità delle foto del mio nonsmartphone -_-‘

Dorso del maglioncino finito, evviva! Così per il momento lo posso mettere da parte senza remore. Inoltre per una volta sono stata diligentissima e ho annotato tutte le modifiche su un taccuino, così quando riprenderò il lavoro per il davanti sarò sul pezzo!

Martedì
Ho ricevuto il pacchettino di Luce: gaudio *_*

Luce dei miei occhi :D
Luce dei miei occhi 😀

Ovviamente ho montato immediatamente le maglie e ho iniziato a fare un po’ di avanti e indietro sul mio Philémon.
La serata è stata tuttavia breve, poiché festeggiavamo il compleanno della suocera, ma mi sono rifatta…

Mercoledì
Inutile dire che il mercoledì sera è stato dedicato tutto a Philémon. Questo progetto non rappresenta particolari difficoltà, anche se il punto legaccio non è il mio preferito e l’alpaca doppia mi risulta un po’ fastidiosa da lavorare. I ferri però sono lunghissimi in quanto il golf è lavorato in un unico pezzo, solo le maniche vengono lavorate a parte.

Ecco a voi il signor Filemone!
Ecco a voi il signor Filemone!

 Giovedì
Pausa stiro. Già, ché sono una signorina con una casa da mandare avanti!
E ogni tanto bisogna che mi metta a giocare con un ferro diverso 😉

Venerdì
Il fine settimana per me è cominciato con il grande ritorno in palestra (era da un mese buono che non mi ero più fatta vedere… Ah, quanto mi sono mancati i leggings trasparenti con il mutandone ginnico davanti al naso mentre faccio i piegamenti sulle braccia :D).
Ho comunque trovato il tempo, al ritorno, di dedicarmi alla maglia e ho ripreso in mano un lavoretto che sto realizzando per la figlia di un’amica che a breve compirà il suo primo anno di vita.

Non ho ancora deciso dove posizionare le stelline e il retro è ancora a metà.

Ok, per il momento la funzione dell’oggetto non è molto intellegibile, quindi vi do un aiutino 😉

Sabato
Sabato il meteo ci ha regalato forse l’ultimo, meraviglioso giorno d’estate.
Così in un pomeriggio pieno di sole, siamo andati al parco e, siccome il termometro (sullo smartphone, siamo seri: chi ha un termometro vero in casa nel 2015?!) segnava 30°C, era fuori discussione portare anche Philémon. Allora ho ripreso in mano il mio Laguna Sweater, il cui dorso ormai da qualche settimana langue solo soletto nell’angolo dei lavori in progress.

Lo vedete spuntare dalla borsa, no?
Lo vedete spuntare dalla borsa, no?

Domenica
E la domenica? Suvvia, anche il Signore Iddio si è riposato la domenica 😛
Scherzo ovviamente, in genere adoro la domenica poter dedicare qualche oretta a fare la maglia.
Oggi è stata una giornata un po’ particolare, perché la suocera partiva e così pranzo pantagruelico a casa, ultima passeggiata al parco e poi via in stazione. Mentre vi scrivo, Philémon mi guarda di fianco al PC e mi prega di riprenderlo in mano.

Insomma, a conti fatti posso dire serenamente che è stata una settimana produttiva, in quanto anche se non ho completato nessun lavoro, piano piano ho portato avanti tutti i progetti avviati (con la sola eccezione del regalo di natale, ma per quello ho ancora tempo, vero?).

E voi, in genere quali e quanti momenti alla settimana riuscite a dedicare alla vostra passione per la maglia?

Riuscite ad avere un ritmo regolare oppure come me subite delle inesorabili battute di arresto?

In ogni caso buona domenica sera e buon lunedì, augurandovi che il ritorno in ufficio delle orde di vacanzieri non vi sommergano di rogne da risolvere 🙂

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4 pensieri su “La settimana della knitter, volume 1

    1. Graaaaazie 🙂
      Purtroppo il mio nonsmartphone fa foto molto brutte e i colori non rendono (beh certo, potrei anche evitare di fotografare all’una di notte… :D).
      E per Bianca hai intravisto benissimo! Sto leggendo il suo ultimo mappazzone per adulti. Devo dire che amavo di più la sua scrittura per bambini da bambina, pero’ in questa “Vita sessuale dei nostri antenati” ritrovo tutte le sue passioni che tanto hanno influenzato la mia adolescenza: il greco antico, il liceo classico, la cultura classica e il gusto per l’anticonformismo vero (non quello dei punkabbestia o dei finti alternativi per intenderci 😉 ).

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  1. Invece sai che più vado avanti e più mi sta intrigando (sono ormai oltre la metà).
    Ultima pecca è che la Bianca è stata un po’ prolissa, ha ceduto alla tentazione di metterci dentro troppo in questo romanzo. Comunque vedremo come conclude 😉

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